Una storia di amicizia che sfida le distanze: oltre 2.600 km a sostegno dei bambini del Centro 

Le avventure solidali di David

David e le sue avventure solidali a sostegno dei bambini e delle famiglie del Centro Benedetta D’Intino.

Le avventure solidali di David Cilento, bancario di professione e sportivo per passione, iniziano a giugno 2018. Tutto nasce da un infortunio: David è pronto a correre la staffetta della Milano Marathon, ma un problema al tallone lo costringe a rinunciare alla sua impresa.

Nasce così l’idea di un tour in bici nella meravigliosa Sicilia: un viaggio lungo 1.020 km, nove tappe, fatte di incontri e generosità, in cui racconta di bambini che non parlano, ma che si impegnano ogni giorno, con costanza e determinazione, per trovare una loro "voce" nel mondo.

Da circa 15 anni, ogni anno si avventura in sella alla sua bicicletta, senza temere le distanze e sempre pronto a battere i suoi record. Dopo il Giro della Sicilia, lo scorso anno David ha osato ancora, regalandoci due grandi emozioni: si è vestito da maratoneta in occasione della Relay Marathon per sostenere le cure dei bambini del Centro, classificandosi primo in velocità tra gli staffettisti del CBDI, e ha intrapreso un nuovo incredibile viaggio di 1.104 km in bici, Sorrento - Milano in otto giorni, giungendo alle porte del Centro accolto dall’abbraccio di operatori e famiglie.

"Non sarà la mia solita vacanza in bicicletta, perché, questa volta, aspiro ad un traguardo più importante: raccogliere fondi per il Centro Benedetta D'Intino Onlus", così David annunciava la sua avventura, promettendo un nuovo viaggio, oltralpe, da Barcellona a Siviglia.

La situazione emergenziale che tutti noi abbiamo vissuto ha ribaltato i suoi piani, ma David non si è dato per vinto. A fine agosto, complice una telefonata di un amico di Reggio Calabria, realizza che aveva percorso tutta Italia in bici oramai, tutta Italia tranne una regione: la Calabria!

Ed è così che, nella notte di giovedì 20 agosto, pianifica la sua nuova impresa, spinto dalla voglia di dare un proprio contributo a tutti quei bambini e ragazzi che, più di altri, hanno risentito del periodo di lockdown.

Il viaggio comincia da Sorrento lunedì 24 agosto: 165 km il primo giorno, 95 il secondo, 160 il terzo fino a Pizzo Calabro. Il quarto giorno, ci racconta David, è stato il più difficile: la deviazione per Tropea e la difficoltà a ritrovare la strada tra i borghi calabresi, poi l'interminabile salita di Bagnara Calabra sotto il sole delle 15.00.

Il caldo e la fatica lo mettono a dura prova ma non lo fanno desistere: alle 18.50 arriva a Scilla e in serata giunge al traguardo: Reggio Calabria!

David, che ricordo porterai con te di questa impresa?

A Praia a mare sono stato accolto con generosità e un ragazzo, dopo aver ascoltato i miei racconti sul Centro e sui progetti che porta avanti per i bambini, si è messo a pedalare insieme a me. Ricorderò poi sempre il “miracolo del 26 agosto”! La legge di Murphy applicata al ciclismo dice che il vento è sempre contrario. Ma quel giorno, mercoledì 26 agosto, per arrivare a Pizzo Calabro il vento era a favore. Ho toccato i 30 km orari!

Sotto il sole delle settimane più calde dell’anno, ci sono momenti in cui le distanze sembrano allungarsi.

Ma David non si è fatto abbattere e, pedalando, non solo ha scoperto nuovi angoli meravigliosi d’Italia ma ha trovato accoglienza, generosità e solidarietà, raccogliendo oltre 1.900 euro a sostegno dei progetti del Centro.

Grazie David per aver osato ancora una volta per i bambini e le famiglie del Centro Benedetta D’Intino!

 

Anche tu vuoi diventare un amico speciale del Centro e hai da proporci un’iniziativa solidale?

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